Francesco Piscitelli

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Francesco è un giovanissimo poeta, scrittore e content creator che racchiude nella sua scrittura tutte le sue emozioni e le sue riflessioni più profonde. In questa speciale intervista ci ha svelato un pò della sua vita, delle sue emozioni e tanto altro ancora che non puoi proprio perderti.

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Francesco Piscitelli

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Francesco è un giovanissimo poeta, scrittore e content creator che racchiude nella sua scrittura tutte le sue emozioni e le sue riflessioni più profonde. In questa speciale intervista ci ha svelato un pò della sua vita, delle sue emozioni e tanto altro ancora che non puoi proprio perderti.

Host:

Flavia Tallarico

Psicologa & Consulente di Marketing per la Salute Mentale

Francesco Piscitelli: la passione per la scrittura e il coraggio di inseguire i propri sogni.

In questa puntata di PAZZI FUORI, abbiamo il piacere di ospitare Francesco Piscitelli, giovane scrittore e content creator che ci racconta il suo percorso, le sue sfide e il suo amore per la scrittura. Una conversazione ricca di riflessioni e spunti ispiratori per chi sogna di fare della propria passione un lavoro.

Chi è Francesco Piscitelli?

Francesco Piscitelli è uno scrittore emergente che da tre anni si dedica alla scrittura e alla creazione di contenuti sui social media. Francesco si definisce un “content creator”, ma il suo obiettivo finale è diventare uno scrittore affermato, consapevole che questo richiede tempo, esperienza e dedizione. “La scrittura è come il vino“, afferma, “migliora con il tempo e con la pratica quotidiana“.

L’inizio di un percorso creativo

Francesco racconta di come la passione per la scrittura sia nata dall’amore per la musica rap. Da adolescente, ispirato dai testi dei rapper liricisti, ha iniziato a scrivere le sue prime poesie. “Non avevo il ritmo per fare rap, così ho scelto la poesia come mezzo per esprimermi“, spiega. Questa scelta lo ha portato a pubblicare diverse raccolte poetiche e a scrivere racconti, superando anche numerosi fallimenti iniziali che lo hanno reso più forte e determinato.

La poesia e la narrazione

Francesco ha sempre trovato nella poesia un mezzo immediato e diretto per esprimere le sue emozioni. Tuttavia, con il tempo, ha iniziato a dedicarsi maggiormente alla narrativa, affascinato dalla complessità e dalla “architettura” di un racconto. “La narrativa è più lenta e sofferta, ma quando si riesce a costruire un intero mondo, la soddisfazione è indescrivibile“, dice, citando come esempio il libro “Il Barone Rampante” di Italo Calvino, che lo ha colpito per la sua fantasia e struttura.

L’università e la scelta di seguire la propria strada

Dopo il liceo scientifico, Francesco ha tentato la strada dell’economia, ma si è presto reso conto che non faceva per lui. “Mi sono iscritto a economia aziendale per accontentare le aspettative, ma ho capito che non era il mio percorso“, racconta. Dopo diversi esami falliti, ha deciso di cambiare direzione, iscrivendosi a Lettere. Questa scelta si è rivelata vincente, permettendogli di crescere e di trovare un ambiente stimolante, sia a livello accademico che personale.

La difficoltà di essere compresi

Francesco condivide le difficoltà incontrate nel far accettare la sua scelta di diventare scrittore, soprattutto in famiglia. “Mio padre è sempre stato indifferente, mentre mia madre inizialmente cercava di ostacolarmi, pensando di proteggermi“, confessa. Nonostante i dubbi e le incomprensioni, Francesco ha continuato a inseguire il suo sogno, consapevole che il mondo cambia rapidamente e che le nuove opportunità lavorative sono spesso sconosciute a chi è cresciuto in un’epoca diversa.

Il potere terapeutico della scrittura

Per Francesco, scrivere è prima di tutto un modo per elaborare le proprie emozioni. “Se non scrivo per un po’, mi sento oppresso“, spiega. La scrittura diventa quindi una valvola di sfogo, un modo per mettere ordine nei pensieri e alleggerire la mente. Nonostante la sua naturale riservatezza, Francesco trova nella scrittura un modo per esprimere ciò che a voce fatica a dire.

I momenti di incertezza e la paura del fallimento

Anche Francesco, come tutti, ha momenti di dubbio e riflessione. “Mi chiedo spesso se sto facendo la scelta giusta“, ammette. Con l’avvicinarsi dei 25 anni, sente la pressione di riuscire a trasformare la sua passione in un lavoro stabile. Tuttavia, nonostante le paure e le incertezze, continua a seguire la sua strada, consapevole che il percorso creativo è lungo e ricco di ostacoli.

La relazione con la famiglia e il perdono

Uno dei temi più toccanti della conversazione è il rapporto di Francesco con i suoi genitori. “A volte faccio fatica a perdonare i miei genitori per alcuni errori, ma so che anche loro stanno vivendo la loro prima vita, come me“, riflette. Francesco riconosce la difficoltà di mettere da parte le aspettative verso chi dovrebbe essere infallibile e si impegna a lavorare su se stesso per essere più comprensivo.

Il supporto di una comunità e di persone speciali

Nonostante le difficoltà, Francesco ha trovato supporto negli amici, nella sua community online e in figure inaspettate come il negoziante sotto casa, che è diventato per lui un fratello maggiore. “È importante avere qualcuno con cui confrontarsi e sentirsi meno soli“, afferma.

Il consiglio di Francesco ai giovani

Alla fine dell’intervista, Francesco offre un consiglio prezioso a chi vuole inseguire una passione non convenzionale: studia, crea il tuo spazio e trova una sicurezza economica temporanea mentre lavori per il tuo sogno. “Non arrenderti, ma datti dei limiti. Trova un equilibrio tra il perseguire la tua passione e mantenere un piano di sicurezza“.

Questa chiacchierata con Francesco Piscitelli ci ha mostrato il volto di un giovane artista che, nonostante le difficoltà e i dubbi, continua a inseguire la sua passione con coraggio e determinazione. Un esempio per tutti coloro che sognano di trasformare la propria creatività in un lavoro, senza scendere a compromessi.

Grazie, Francesco, per questa splendida conversazione. Non vediamo l’ora di vedere cosa ci riserverà il tuo prossimo capitolo.

Francesco Piscitelli: la passione per la scrittura e il coraggio di inseguire i propri sogni.

In questa puntata di PAZZI FUORI, abbiamo il piacere di ospitare Francesco Piscitelli, giovane scrittore e content creator che ci racconta il suo percorso, le sue sfide e il suo amore per la scrittura. Una conversazione ricca di riflessioni e spunti ispiratori per chi sogna di fare della propria passione un lavoro.

Chi è Francesco Piscitelli?

Francesco Piscitelli è uno scrittore emergente che da tre anni si dedica alla scrittura e alla creazione di contenuti sui social media. Francesco si definisce un “content creator”, ma il suo obiettivo finale è diventare uno scrittore affermato, consapevole che questo richiede tempo, esperienza e dedizione. “La scrittura è come il vino“, afferma, “migliora con il tempo e con la pratica quotidiana“.

L’inizio di un percorso creativo

Francesco racconta di come la passione per la scrittura sia nata dall’amore per la musica rap. Da adolescente, ispirato dai testi dei rapper liricisti, ha iniziato a scrivere le sue prime poesie. “Non avevo il ritmo per fare rap, così ho scelto la poesia come mezzo per esprimermi“, spiega. Questa scelta lo ha portato a pubblicare diverse raccolte poetiche e a scrivere racconti, superando anche numerosi fallimenti iniziali che lo hanno reso più forte e determinato.

La poesia e la narrazione

Francesco ha sempre trovato nella poesia un mezzo immediato e diretto per esprimere le sue emozioni. Tuttavia, con il tempo, ha iniziato a dedicarsi maggiormente alla narrativa, affascinato dalla complessità e dalla “architettura” di un racconto. “La narrativa è più lenta e sofferta, ma quando si riesce a costruire un intero mondo, la soddisfazione è indescrivibile“, dice, citando come esempio il libro “Il Barone Rampante” di Italo Calvino, che lo ha colpito per la sua fantasia e struttura.

L’università e la scelta di seguire la propria strada

Dopo il liceo scientifico, Francesco ha tentato la strada dell’economia, ma si è presto reso conto che non faceva per lui. “Mi sono iscritto a economia aziendale per accontentare le aspettative, ma ho capito che non era il mio percorso“, racconta. Dopo diversi esami falliti, ha deciso di cambiare direzione, iscrivendosi a Lettere. Questa scelta si è rivelata vincente, permettendogli di crescere e di trovare un ambiente stimolante, sia a livello accademico che personale.

La difficoltà di essere compresi

Francesco condivide le difficoltà incontrate nel far accettare la sua scelta di diventare scrittore, soprattutto in famiglia. “Mio padre è sempre stato indifferente, mentre mia madre inizialmente cercava di ostacolarmi, pensando di proteggermi“, confessa. Nonostante i dubbi e le incomprensioni, Francesco ha continuato a inseguire il suo sogno, consapevole che il mondo cambia rapidamente e che le nuove opportunità lavorative sono spesso sconosciute a chi è cresciuto in un’epoca diversa.

Il potere terapeutico della scrittura

Per Francesco, scrivere è prima di tutto un modo per elaborare le proprie emozioni. “Se non scrivo per un po’, mi sento oppresso“, spiega. La scrittura diventa quindi una valvola di sfogo, un modo per mettere ordine nei pensieri e alleggerire la mente. Nonostante la sua naturale riservatezza, Francesco trova nella scrittura un modo per esprimere ciò che a voce fatica a dire.

I momenti di incertezza e la paura del fallimento

Anche Francesco, come tutti, ha momenti di dubbio e riflessione. “Mi chiedo spesso se sto facendo la scelta giusta“, ammette. Con l’avvicinarsi dei 25 anni, sente la pressione di riuscire a trasformare la sua passione in un lavoro stabile. Tuttavia, nonostante le paure e le incertezze, continua a seguire la sua strada, consapevole che il percorso creativo è lungo e ricco di ostacoli.

La relazione con la famiglia e il perdono

Uno dei temi più toccanti della conversazione è il rapporto di Francesco con i suoi genitori. “A volte faccio fatica a perdonare i miei genitori per alcuni errori, ma so che anche loro stanno vivendo la loro prima vita, come me“, riflette. Francesco riconosce la difficoltà di mettere da parte le aspettative verso chi dovrebbe essere infallibile e si impegna a lavorare su se stesso per essere più comprensivo.

Il supporto di una comunità e di persone speciali

Nonostante le difficoltà, Francesco ha trovato supporto negli amici, nella sua community online e in figure inaspettate come il negoziante sotto casa, che è diventato per lui un fratello maggiore. “È importante avere qualcuno con cui confrontarsi e sentirsi meno soli“, afferma.

Il consiglio di Francesco ai giovani

Alla fine dell’intervista, Francesco offre un consiglio prezioso a chi vuole inseguire una passione non convenzionale: studia, crea il tuo spazio e trova una sicurezza economica temporanea mentre lavori per il tuo sogno. “Non arrenderti, ma datti dei limiti. Trova un equilibrio tra il perseguire la tua passione e mantenere un piano di sicurezza“.

 

Questa chiacchierata con Francesco Piscitelli ci ha mostrato il volto di un giovane artista che, nonostante le difficoltà e i dubbi, continua a inseguire la sua passione con coraggio e determinazione. Un esempio per tutti coloro che sognano di trasformare la propria creatività in un lavoro, senza scendere a compromessi.

Grazie, Francesco, per questa splendida conversazione. Non vediamo l’ora di vedere cosa ci riserverà il tuo prossimo capitolo.

Francesco Piscitelli: la passione per la scrittura e il coraggio di inseguire i propri sogni.

In questa puntata di PAZZI FUORI, abbiamo il piacere di ospitare Francesco Piscitelli, giovane scrittore e content creator che ci racconta il suo percorso, le sue sfide e il suo amore per la scrittura. Una conversazione ricca di riflessioni e spunti ispiratori per chi sogna di fare della propria passione un lavoro.

Chi è Francesco Piscitelli?

Francesco Piscitelli è uno scrittore emergente che da tre anni si dedica alla scrittura e alla creazione di contenuti sui social media. Francesco si definisce un “content creator”, ma il suo obiettivo finale è diventare uno scrittore affermato, consapevole che questo richiede tempo, esperienza e dedizione. “La scrittura è come il vino“, afferma, “migliora con il tempo e con la pratica quotidiana“.

L’inizio di un percorso creativo

Francesco racconta di come la passione per la scrittura sia nata dall’amore per la musica rap. Da adolescente, ispirato dai testi dei rapper liricisti, ha iniziato a scrivere le sue prime poesie. “Non avevo il ritmo per fare rap, così ho scelto la poesia come mezzo per esprimermi“, spiega. Questa scelta lo ha portato a pubblicare diverse raccolte poetiche e a scrivere racconti, superando anche numerosi fallimenti iniziali che lo hanno reso più forte e determinato.

La poesia e la narrazione

Francesco ha sempre trovato nella poesia un mezzo immediato e diretto per esprimere le sue emozioni. Tuttavia, con il tempo, ha iniziato a dedicarsi maggiormente alla narrativa, affascinato dalla complessità e dalla “architettura” di un racconto. “La narrativa è più lenta e sofferta, ma quando si riesce a costruire un intero mondo, la soddisfazione è indescrivibile“, dice, citando come esempio il libro “Il Barone Rampante” di Italo Calvino, che lo ha colpito per la sua fantasia e struttura.

L’università e la scelta di seguire la propria strada

Dopo il liceo scientifico, Francesco ha tentato la strada dell’economia, ma si è presto reso conto che non faceva per lui. “Mi sono iscritto a economia aziendale per accontentare le aspettative, ma ho capito che non era il mio percorso“, racconta. Dopo diversi esami falliti, ha deciso di cambiare direzione, iscrivendosi a Lettere. Questa scelta si è rivelata vincente, permettendogli di crescere e di trovare un ambiente stimolante, sia a livello accademico che personale.

La difficoltà di essere compresi

Francesco condivide le difficoltà incontrate nel far accettare la sua scelta di diventare scrittore, soprattutto in famiglia. “Mio padre è sempre stato indifferente, mentre mia madre inizialmente cercava di ostacolarmi, pensando di proteggermi“, confessa. Nonostante i dubbi e le incomprensioni, Francesco ha continuato a inseguire il suo sogno, consapevole che il mondo cambia rapidamente e che le nuove opportunità lavorative sono spesso sconosciute a chi è cresciuto in un’epoca diversa.

Il potere terapeutico della scrittura

Per Francesco, scrivere è prima di tutto un modo per elaborare le proprie emozioni. “Se non scrivo per un po’, mi sento oppresso“, spiega. La scrittura diventa quindi una valvola di sfogo, un modo per mettere ordine nei pensieri e alleggerire la mente. Nonostante la sua naturale riservatezza, Francesco trova nella scrittura un modo per esprimere ciò che a voce fatica a dire.

I momenti di incertezza e la paura del fallimento

Anche Francesco, come tutti, ha momenti di dubbio e riflessione. “Mi chiedo spesso se sto facendo la scelta giusta“, ammette. Con l’avvicinarsi dei 25 anni, sente la pressione di riuscire a trasformare la sua passione in un lavoro stabile. Tuttavia, nonostante le paure e le incertezze, continua a seguire la sua strada, consapevole che il percorso creativo è lungo e ricco di ostacoli.

La relazione con la famiglia e il perdono

Uno dei temi più toccanti della conversazione è il rapporto di Francesco con i suoi genitori. “A volte faccio fatica a perdonare i miei genitori per alcuni errori, ma so che anche loro stanno vivendo la loro prima vita, come me“, riflette. Francesco riconosce la difficoltà di mettere da parte le aspettative verso chi dovrebbe essere infallibile e si impegna a lavorare su se stesso per essere più comprensivo.

Il supporto di una comunità e di persone speciali

Nonostante le difficoltà, Francesco ha trovato supporto negli amici, nella sua community online e in figure inaspettate come il negoziante sotto casa, che è diventato per lui un fratello maggiore. “È importante avere qualcuno con cui confrontarsi e sentirsi meno soli“, afferma.

Il consiglio di Francesco ai giovani

Alla fine dell’intervista, Francesco offre un consiglio prezioso a chi vuole inseguire una passione non convenzionale: studia, crea il tuo spazio e trova una sicurezza economica temporanea mentre lavori per il tuo sogno. “Non arrenderti, ma datti dei limiti. Trova un equilibrio tra il perseguire la tua passione e mantenere un piano di sicurezza“.

 

Questa chiacchierata con Francesco Piscitelli ci ha mostrato il volto di un giovane artista che, nonostante le difficoltà e i dubbi, continua a inseguire la sua passione con coraggio e determinazione. Un esempio per tutti coloro che sognano di trasformare la propria creatività in un lavoro, senza scendere a compromessi.

Grazie, Francesco, per questa splendida conversazione. Non vediamo l’ora di vedere cosa ci riserverà il tuo prossimo capitolo.

1° stagone

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