Topic:
Pasquale ci ha raccontato di come ha iniziato il suo percorso sui social, di come vive le sue emozioni e del suo profondo legame con Napoli e con la sua famiglia, soprattutto con la sua unica e simpaticissima mamma Franctella, e tanto altro.
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Pasquale De Chiara
Topic:
Pasquale ci ha raccontato di come ha iniziato il suo percorso sui social, di come vive le sue emozioni e del suo profondo legame con Napoli e con la sua famiglia, soprattutto con la sua unica e simpaticissima mamma Franctella, e tanto altro.
Host:

Flavia Tallarico
Psicologa & Consulente di Marketing per la Salute Mentale
Pasquale De Chiara: l’amore per Napoli, il legame con la famiglia e liIronia che lo ha reso un creator di successo.
Nel nuovo episodio del podcast PAZZI FUORI, condotto da Flavia, Pasquale De Chiara, creator e tiktoker napoletano, ci ha accompagnati in un viaggio attraverso la sua vita, il rapporto speciale con la sua città e il forte legame con la famiglia. Un’intervista che ha rivelato il lato più intimo di Pasquale, un ragazzo di 24 anni che condivide la sua quotidianità sui social, ma che è capace di raccontarsi con profondità e sensibilità quando le telecamere sono spente.
Napoli: Una Città che è Parte dell’Anima.
Nonostante viva a Milano da due anni, Pasquale non ha mai smesso di sentirsi legato a Napoli, una città che per lui rappresenta molto di più di un semplice luogo di nascita. “È un legame viscerale, è difficile da spiegare,” ha confessato. “Quando torno a casa, provo un’emozione fortissima. È un posto che mi dà forza e che preferisco a tanti altri. Napoli è identitaria, ti dà una connotazione forte che ti porti dietro ovunque vai.”
Pasquale ha spiegato come, trasferendosi al Nord, si sia trovato a confrontarsi con stereotipi e pregiudizi che riguardano la sua città. “C’è sempre chi associa Napoli alla criminalità. In realtà, ho scoperto di sentirmi più a rischio qui a Milano che giù a casa mia,” ha detto con un sorriso. Questa percezione errata, spesso accompagnata da commenti sul dialetto napoletano, lo ha spinto a scegliere di parlare in dialetto nei suoi contenuti, perché lo sente più vicino alla sua vera identità. “Il dialetto esprime le emozioni meglio dell’italiano, è più autentico, e l’ironia viene amplificata. È una scelta voluta, e se non viene compresa, va bene così.”
Il successo dei social: un inizio inaspettato.
Pasquale ha iniziato a creare contenuti durante il lockdown, quando si trovava a casa con i genitori. “Prima del Covid, lavoravo come istruttore di nuoto in una piscina a Napoli. I ragazzi che allenavo mi mostravano video su TikTok, che associavo ai ragazzini di 10-13 anni,” ha raccontato. Durante la pandemia, però, ha deciso di provare a utilizzare la piattaforma per raccontare la sua quotidianità, concentrandosi sul rapporto con la madre. “Non avevo un progetto preciso, ma mi sono reso conto che i video con mia madre erano quelli che divertivano di più.”
La svolta è arrivata quando i video hanno iniziato a diventare virali. “Mia madre non sapeva nemmeno che stessimo andando online,” ha rivelato. “Se ne è accorta quando ha cominciato a essere fermata per strada. Pensava che io stessi semplicemente inviando i video agli amici.” La genuinità del loro rapporto ha conquistato il pubblico, rendendo Franca, la madre di Pasquale, una star sui social. “Lei è la classica mamma napoletana, rappresenta tanti aspetti condivisi da chi è cresciuto al Sud. È autentica e mi fa ridere davvero tanto.”
Famiglia e ironia: un legame indissolubile.
Uno degli aspetti più toccanti dell’intervista è stato il racconto del rapporto tra Pasquale e sua madre, ma anche il legame profondo con il resto della famiglia. “Ho sempre avuto momenti speciali con mia madre, anche senza pianificarli. Andare al dottore insieme, fare la spesa, sono cose che facciamo perché ci piace farle insieme, non per obbligo,” ha spiegato. Questo legame forte e genuino è diventato un punto centrale dei suoi contenuti, riflettendo una parte di sé che non tutti mostrano sui social.
Pasquale ha raccontato di come, nonostante la distanza e la vita frenetica a Milano, cerchi sempre di passare del tempo con i suoi genitori quando torna a casa. “Sono nostalgico, mi piace stare a casa con loro, pranzare insieme, fare cose semplici. So che il tempo è limitato e voglio godermi ogni momento.” Questa scelta lo ha portato a ricevere commenti negativi sui social, dove viene accusato di essere “troppo attaccato alla famiglia” o di essere “uno sfigato” perché passa i sabati sera in casa. “Non capisco questa critica. Perché dovrei vergognarmi di passare del tempo con le persone più importanti della mia vita?”
Il rapporto con i commenti: tra critiche e autenticità.
Nonostante il successo, Pasquale ha ammesso di avere difficoltà a gestire il giudizio altrui. “Leggere commenti negativi mi colpisce, anche se cerco di evitare argomenti che possano attirare haters,” ha detto. Tuttavia, ha imparato a non farsi influenzare troppo, soprattutto dai commenti sul suo uso del dialetto. “Mi dicono di parlare in italiano, ma non capiscono che è una scelta voluta. È il mio modo di essere autentico, e se non lo apprezzano, pazienza.”
La sfida di ricostruire la vita a Milano.
Pasquale ha parlato della difficoltà di trasferirsi a Milano e di ricostruire la propria cerchia di amici. “Qui è stato difficile, soprattutto perché ho dovuto imparare a fidarmi di nuove persone,” ha raccontato. “A Napoli, i rapporti sono più autentici e intensi, mentre qui c’è spesso un’attenzione al tornaconto personale. È stato un processo lungo, ma ora ho trovato delle persone di cui mi fido davvero.”
La solitudine è un tema che Pasquale ha vissuto in prima persona, soprattutto nei primi anni a Milano. “È una sensazione strana, sentirsi soli anche quando sei circondato da persone,” ha spiegato. Tuttavia, ha trovato forza nel connettersi con amici e nel mantenere vivi i legami con la sua famiglia. “Mi piace raccontare e condividere quello che provo, anche se poi affronto le mie paure da solo. Parlare con gli altri mi aiuta, ma alla fine devo fare i conti con me stesso.”
Il coraggio di essere autentici.
Pasquale ha concluso l’intervista parlando dell’importanza di essere autentici e di condividere le proprie emozioni senza paura del giudizio. “La vita è troppo breve per cercare di piacere a tutti. Ho scelto di essere me stesso, anche se questo significa andare controcorrente,” ha detto. “I social mi hanno aiutato a costruire un’autostima diversa, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di raccontare la mia vita in modo genuino.”
Un messaggio di speranza e positività.
L’episodio con Pasquale De Chiara è stato un viaggio emozionante attraverso le sue radici, la sua famiglia e la sua crescita personale. La sua storia dimostra che l’autenticità e il coraggio di mostrare le proprie vulnerabilità sono elementi fondamentali per costruire legami veri, sia online che offline. Pasquale ha condiviso un messaggio di speranza: “Non abbiate paura di essere voi stessi, di parlare delle vostre emozioni e di scegliere chi volete al vostro fianco. Il vero successo è essere felici, anche se questo significa andare contro le aspettative degli altri.”
Pasquale De Chiara: l’amore per Napoli, il legame con la famiglia e liIronia che lo ha reso un creator di successo.
Nel nuovo episodio del podcast PAZZI FUORI, condotto da Flavia, Pasquale De Chiara, creator e tiktoker napoletano, ci ha accompagnati in un viaggio attraverso la sua vita, il rapporto speciale con la sua città e il forte legame con la famiglia. Un’intervista che ha rivelato il lato più intimo di Pasquale, un ragazzo di 24 anni che condivide la sua quotidianità sui social, ma che è capace di raccontarsi con profondità e sensibilità quando le telecamere sono spente.
Napoli: Una Città che è Parte dell’Anima.
Nonostante viva a Milano da due anni, Pasquale non ha mai smesso di sentirsi legato a Napoli, una città che per lui rappresenta molto di più di un semplice luogo di nascita. “È un legame viscerale, è difficile da spiegare,” ha confessato. “Quando torno a casa, provo un’emozione fortissima. È un posto che mi dà forza e che preferisco a tanti altri. Napoli è identitaria, ti dà una connotazione forte che ti porti dietro ovunque vai.”
Pasquale ha spiegato come, trasferendosi al Nord, si sia trovato a confrontarsi con stereotipi e pregiudizi che riguardano la sua città. “C’è sempre chi associa Napoli alla criminalità. In realtà, ho scoperto di sentirmi più a rischio qui a Milano che giù a casa mia,” ha detto con un sorriso. Questa percezione errata, spesso accompagnata da commenti sul dialetto napoletano, lo ha spinto a scegliere di parlare in dialetto nei suoi contenuti, perché lo sente più vicino alla sua vera identità. “Il dialetto esprime le emozioni meglio dell’italiano, è più autentico, e l’ironia viene amplificata. È una scelta voluta, e se non viene compresa, va bene così.”
Il successo dei social: un inizio inaspettato.
Pasquale ha iniziato a creare contenuti durante il lockdown, quando si trovava a casa con i genitori. “Prima del Covid, lavoravo come istruttore di nuoto in una piscina a Napoli. I ragazzi che allenavo mi mostravano video su TikTok, che associavo ai ragazzini di 10-13 anni,” ha raccontato. Durante la pandemia, però, ha deciso di provare a utilizzare la piattaforma per raccontare la sua quotidianità, concentrandosi sul rapporto con la madre. “Non avevo un progetto preciso, ma mi sono reso conto che i video con mia madre erano quelli che divertivano di più.”
La svolta è arrivata quando i video hanno iniziato a diventare virali. “Mia madre non sapeva nemmeno che stessimo andando online,” ha rivelato. “Se ne è accorta quando ha cominciato a essere fermata per strada. Pensava che io stessi semplicemente inviando i video agli amici.” La genuinità del loro rapporto ha conquistato il pubblico, rendendo Franca, la madre di Pasquale, una star sui social. “Lei è la classica mamma napoletana, rappresenta tanti aspetti condivisi da chi è cresciuto al Sud. È autentica e mi fa ridere davvero tanto.”
Famiglia e ironia: un legame indissolubile.
Uno degli aspetti più toccanti dell’intervista è stato il racconto del rapporto tra Pasquale e sua madre, ma anche il legame profondo con il resto della famiglia. “Ho sempre avuto momenti speciali con mia madre, anche senza pianificarli. Andare al dottore insieme, fare la spesa, sono cose che facciamo perché ci piace farle insieme, non per obbligo,” ha spiegato. Questo legame forte e genuino è diventato un punto centrale dei suoi contenuti, riflettendo una parte di sé che non tutti mostrano sui social.
Pasquale ha raccontato di come, nonostante la distanza e la vita frenetica a Milano, cerchi sempre di passare del tempo con i suoi genitori quando torna a casa. “Sono nostalgico, mi piace stare a casa con loro, pranzare insieme, fare cose semplici. So che il tempo è limitato e voglio godermi ogni momento.” Questa scelta lo ha portato a ricevere commenti negativi sui social, dove viene accusato di essere “troppo attaccato alla famiglia” o di essere “uno sfigato” perché passa i sabati sera in casa. “Non capisco questa critica. Perché dovrei vergognarmi di passare del tempo con le persone più importanti della mia vita?”
Il rapporto con i commenti: tra critiche e autenticità.
Nonostante il successo, Pasquale ha ammesso di avere difficoltà a gestire il giudizio altrui. “Leggere commenti negativi mi colpisce, anche se cerco di evitare argomenti che possano attirare haters,” ha detto. Tuttavia, ha imparato a non farsi influenzare troppo, soprattutto dai commenti sul suo uso del dialetto. “Mi dicono di parlare in italiano, ma non capiscono che è una scelta voluta. È il mio modo di essere autentico, e se non lo apprezzano, pazienza.”
La sfida di ricostruire la vita a Milano.
Pasquale ha parlato della difficoltà di trasferirsi a Milano e di ricostruire la propria cerchia di amici. “Qui è stato difficile, soprattutto perché ho dovuto imparare a fidarmi di nuove persone,” ha raccontato. “A Napoli, i rapporti sono più autentici e intensi, mentre qui c’è spesso un’attenzione al tornaconto personale. È stato un processo lungo, ma ora ho trovato delle persone di cui mi fido davvero.”
La solitudine è un tema che Pasquale ha vissuto in prima persona, soprattutto nei primi anni a Milano. “È una sensazione strana, sentirsi soli anche quando sei circondato da persone,” ha spiegato. Tuttavia, ha trovato forza nel connettersi con amici e nel mantenere vivi i legami con la sua famiglia. “Mi piace raccontare e condividere quello che provo, anche se poi affronto le mie paure da solo. Parlare con gli altri mi aiuta, ma alla fine devo fare i conti con me stesso.”
Il coraggio di essere autentici.
Pasquale ha concluso l’intervista parlando dell’importanza di essere autentici e di condividere le proprie emozioni senza paura del giudizio. “La vita è troppo breve per cercare di piacere a tutti. Ho scelto di essere me stesso, anche se questo significa andare controcorrente,” ha detto. “I social mi hanno aiutato a costruire un’autostima diversa, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di raccontare la mia vita in modo genuino.”
Un messaggio di speranza e positività.
L’episodio con Pasquale De Chiara è stato un viaggio emozionante attraverso le sue radici, la sua famiglia e la sua crescita personale. La sua storia dimostra che l’autenticità e il coraggio di mostrare le proprie vulnerabilità sono elementi fondamentali per costruire legami veri, sia online che offline. Pasquale ha condiviso un messaggio di speranza: “Non abbiate paura di essere voi stessi, di parlare delle vostre emozioni e di scegliere chi volete al vostro fianco. Il vero successo è essere felici, anche se questo significa andare contro le aspettative degli altri.”
Pasquale De Chiara: l’amore per Napoli, il legame con la famiglia e liIronia che lo ha reso un creator di successo.
Nel nuovo episodio del podcast PAZZI FUORI, condotto da Flavia, Pasquale De Chiara, creator e tiktoker napoletano, ci ha accompagnati in un viaggio attraverso la sua vita, il rapporto speciale con la sua città e il forte legame con la famiglia. Un’intervista che ha rivelato il lato più intimo di Pasquale, un ragazzo di 24 anni che condivide la sua quotidianità sui social, ma che è capace di raccontarsi con profondità e sensibilità quando le telecamere sono spente.
Napoli: Una Città che è Parte dell’Anima.
Nonostante viva a Milano da due anni, Pasquale non ha mai smesso di sentirsi legato a Napoli, una città che per lui rappresenta molto di più di un semplice luogo di nascita. “È un legame viscerale, è difficile da spiegare,” ha confessato. “Quando torno a casa, provo un’emozione fortissima. È un posto che mi dà forza e che preferisco a tanti altri. Napoli è identitaria, ti dà una connotazione forte che ti porti dietro ovunque vai.”
Pasquale ha spiegato come, trasferendosi al Nord, si sia trovato a confrontarsi con stereotipi e pregiudizi che riguardano la sua città. “C’è sempre chi associa Napoli alla criminalità. In realtà, ho scoperto di sentirmi più a rischio qui a Milano che giù a casa mia,” ha detto con un sorriso. Questa percezione errata, spesso accompagnata da commenti sul dialetto napoletano, lo ha spinto a scegliere di parlare in dialetto nei suoi contenuti, perché lo sente più vicino alla sua vera identità. “Il dialetto esprime le emozioni meglio dell’italiano, è più autentico, e l’ironia viene amplificata. È una scelta voluta, e se non viene compresa, va bene così.”
Il successo dei social: un inizio inaspettato.
Pasquale ha iniziato a creare contenuti durante il lockdown, quando si trovava a casa con i genitori. “Prima del Covid, lavoravo come istruttore di nuoto in una piscina a Napoli. I ragazzi che allenavo mi mostravano video su TikTok, che associavo ai ragazzini di 10-13 anni,” ha raccontato. Durante la pandemia, però, ha deciso di provare a utilizzare la piattaforma per raccontare la sua quotidianità, concentrandosi sul rapporto con la madre. “Non avevo un progetto preciso, ma mi sono reso conto che i video con mia madre erano quelli che divertivano di più.”
La svolta è arrivata quando i video hanno iniziato a diventare virali. “Mia madre non sapeva nemmeno che stessimo andando online,” ha rivelato. “Se ne è accorta quando ha cominciato a essere fermata per strada. Pensava che io stessi semplicemente inviando i video agli amici.” La genuinità del loro rapporto ha conquistato il pubblico, rendendo Franca, la madre di Pasquale, una star sui social. “Lei è la classica mamma napoletana, rappresenta tanti aspetti condivisi da chi è cresciuto al Sud. È autentica e mi fa ridere davvero tanto.”
Famiglia e ironia: un legame indissolubile.
Uno degli aspetti più toccanti dell’intervista è stato il racconto del rapporto tra Pasquale e sua madre, ma anche il legame profondo con il resto della famiglia. “Ho sempre avuto momenti speciali con mia madre, anche senza pianificarli. Andare al dottore insieme, fare la spesa, sono cose che facciamo perché ci piace farle insieme, non per obbligo,” ha spiegato. Questo legame forte e genuino è diventato un punto centrale dei suoi contenuti, riflettendo una parte di sé che non tutti mostrano sui social.
Pasquale ha raccontato di come, nonostante la distanza e la vita frenetica a Milano, cerchi sempre di passare del tempo con i suoi genitori quando torna a casa. “Sono nostalgico, mi piace stare a casa con loro, pranzare insieme, fare cose semplici. So che il tempo è limitato e voglio godermi ogni momento.” Questa scelta lo ha portato a ricevere commenti negativi sui social, dove viene accusato di essere “troppo attaccato alla famiglia” o di essere “uno sfigato” perché passa i sabati sera in casa. “Non capisco questa critica. Perché dovrei vergognarmi di passare del tempo con le persone più importanti della mia vita?”
Il rapporto con i commenti: tra critiche e autenticità.
Nonostante il successo, Pasquale ha ammesso di avere difficoltà a gestire il giudizio altrui. “Leggere commenti negativi mi colpisce, anche se cerco di evitare argomenti che possano attirare haters,” ha detto. Tuttavia, ha imparato a non farsi influenzare troppo, soprattutto dai commenti sul suo uso del dialetto. “Mi dicono di parlare in italiano, ma non capiscono che è una scelta voluta. È il mio modo di essere autentico, e se non lo apprezzano, pazienza.”
La sfida di ricostruire la vita a Milano.
Pasquale ha parlato della difficoltà di trasferirsi a Milano e di ricostruire la propria cerchia di amici. “Qui è stato difficile, soprattutto perché ho dovuto imparare a fidarmi di nuove persone,” ha raccontato. “A Napoli, i rapporti sono più autentici e intensi, mentre qui c’è spesso un’attenzione al tornaconto personale. È stato un processo lungo, ma ora ho trovato delle persone di cui mi fido davvero.”
La solitudine è un tema che Pasquale ha vissuto in prima persona, soprattutto nei primi anni a Milano. “È una sensazione strana, sentirsi soli anche quando sei circondato da persone,” ha spiegato. Tuttavia, ha trovato forza nel connettersi con amici e nel mantenere vivi i legami con la sua famiglia. “Mi piace raccontare e condividere quello che provo, anche se poi affronto le mie paure da solo. Parlare con gli altri mi aiuta, ma alla fine devo fare i conti con me stesso.”
Il coraggio di essere autentici.
Pasquale ha concluso l’intervista parlando dell’importanza di essere autentici e di condividere le proprie emozioni senza paura del giudizio. “La vita è troppo breve per cercare di piacere a tutti. Ho scelto di essere me stesso, anche se questo significa andare controcorrente,” ha detto. “I social mi hanno aiutato a costruire un’autostima diversa, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di raccontare la mia vita in modo genuino.”
Un messaggio di speranza e positività.
L’episodio con Pasquale De Chiara è stato un viaggio emozionante attraverso le sue radici, la sua famiglia e la sua crescita personale. La sua storia dimostra che l’autenticità e il coraggio di mostrare le proprie vulnerabilità sono elementi fondamentali per costruire legami veri, sia online che offline. Pasquale ha condiviso un messaggio di speranza: “Non abbiate paura di essere voi stessi, di parlare delle vostre emozioni e di scegliere chi volete al vostro fianco. Il vero successo è essere felici, anche se questo significa andare contro le aspettative degli altri.”




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